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martedì 9 agosto 2011

JAMBOREE 2011 - PARTE 2

La mattina la sveglia era abbastanza tardiva, alle 8. Venivamo pero' svegliati con netto anticipo (alle 5) dai nostri vicini indonesiani, che danzavano e cantavano allegramente al sorgere del sole. ogni mattina le attivita' iniziavano alle 10 e finivano alle 15. il pranzo era al sacco. Noi potevamo fare spesa nella cambusa,  che pero' era un supermercato a tutti gli effetti, impossibile da assaltare!! era bello perche' ogni giorno si poteva scegliere il menù. Alle 3 finivano le attività e fino a verso le 6-6:30 avevamo tutto tempo libero. Durante il tempo libero si poteva girare liberametne, parlare con altre persone e fare le attività che venivano proposte dagli IST. Le piu' comuni erano le arrampicate o la scalata delle cassette di arance. al centro del campo c'era anche una torre altissima fatta con solo legature... che strizza stare la sopra!! la cena era libera, libera nel senso che se volevi potevi ospirare gli indonesiani che avevamo accanto o qualsiasi altro e/g, senza il bisogno di particolari autorizzazioni. purtroppo pero' il mio rep a gemellaggi non è stato il massimo; ci siamo limitati ad ospitare soltanto una sera una sq danese (pero' ci siamo divertiti).
nel dopocena spesso facevamo un fuoco rapido tra di noi (finivamo sempre tardi a mangiare), invece quando stavamo in anticipo avevamo sempre tempo libero. Alle 11 tassativamente a dormire perche' iniziavano le ronde. Se qualcuno veniva sorpreso fuori dalla tenda a quell'ora gli veniva ritirato il tesserino personale (badge) e il giorno dopo non poteva girare ed era costretto a rimanere dentro la tenda.

a breve metterò 3 interviste fatte ai big dello scoutismo italiano: Gionata, capo contingente Agesci al Jamboree, Nicola, incaricato nazionale alla branca E/G e a Giuseppe, capo scout d'Italia .....ergo inoltro la mia richiesta per la specialità di giornalista!!

ancora e sempre a breve altro racconto del jamboree!

ciao Riccà

lunedì 8 agosto 2011

JAMBOREE 2011

Diciamo che questo Jamboree è stata sicuramente un' esperienza di quelle significative per davvero. Migliaia di cose da raccontare, non saprei nemmeno da dove iniziare, proprio per questo mi limiterò a fare tale cosa in ordine cronologico.
La mattina del 27 luglio, l'autiera Daniela con al suo destro la CR Maria Rita mi passano a prendere a casa: atmosfera stranissima, Maria Rita (che non doveva partire) era la più agitata, io e Cecilia riempivamo di domande Flaminia, la quale però non sempre era in grado di darci risposte concrete. Il viaggio è stato un successo, nemmeno uno zaino disperso per il mondo (che culo!!). Arrivati alle 7 a Copenaghen già iniziavamo a respirare aria di Jamboree; tutti scout all'aereoporto, tutti ci salutavamo abbracciandoci come se ci fossimo conosciuti da una vita!! ritirati tutti i bagagli abbiamo preso l'autobus con un reparto di Hong Kong, subito abbiamo fatto amicizia spiegando le tecniche di coltivazione italiane (non è stato molto facile ihihih). alle 23 circa l'arrivo al campo, il meglio doveva ancora venire!! già quasi tutti erano arrivati. Fermiamo il Capo Contingente, gli comunichiamo il nostro arrivo e con una cartina ci accompagna alla nostra piazzola (30 minuti di cammino!!). arrivati lì pero' un altro reparto si era sbagliato e si era piazzato lì.... da quel momento è iniziato l'inferno! Gionata (capo contingente) cercava di contattare la logistica svedese mentre Luigi (mio capo reparto) girava alla ricerca delle tende del contingente, il quale allo stesso tempo aveva commesso un errore e aveva sbagliato la piazzola!!  verso l'1 capiamo dove ci saremo dovuti mettere, in seguito troviamo anche le tende, che, per fortuna, erano state posizionate in una piazzola a "soli" 15 minuti dalla nostra. Intorno le 3 siamo andati a dormire. La mattina dopo la sveglia è stata traumatica: dopo solo 2 ore e mezze siamo stati svegliati dagli indonesiani che (sotto la pioggia) danzavano cantando ad alta voce qualcosa inerente al sorgere del sole. non volendo restare in tenda, con un gruppetto di coraggiosi italiani siamo andati a danzare insieme. Da questa mattina inizierà a piovere ininterrottamente fino al quarto giorno (pioggia di quelle toste!)


a presto il proseguo, forse anche qualche foto
Riccardo

giovedì 28 luglio 2011

Missione Squadriglia Aquile

Pian piano ogni squadriglia si accinge a compiere la propria missione, quando giunge l'ora anche per la sq.Aquile. Ritrovatasi in tre dopo aver ricevuto un colpo basso dal vicesq, i nostri eroi Runner, Torello e Mattia si trovano a San Domenico a compiere gli ultimi passi per il raggiungimento della specialità.

La mattinata è dedicata interamente alle costruzioni, cosa non molto interessante se non per il fatto di aver scoperto un nuovo metodo per montare il tavolo, che permetterà alle numerose squadriglie dei Delfini e degli Scoiattoli di sopravvivere senza essere stretti come anguille. Il risultato? Unla costruzione unica comprendente: Tavolo allargato, piano da cucina e jamboorie... per una praticità impeccabile!! Certo, questo era ciò che pensava Runner, finché il tavolo non si è rivelato leggermente scomodo, soprattutto per cucinare. Bah, vedremo con il tempo.

Pomerriggio, invece, totalmente usato per la fantomatica Missione. Cosa ci attenderà. La bellissima Pulzella ci raggiunge con la sua carrozza volante, lasciandoci due fogliacci e del materiale. Dopo un anno trascorso con legature, costruzioni, segnalazione e topografia, nel nostro arsenale per essere buoni campisti mancava solo la cucina. Caricati tutti i sacchetti con mangimi vari e attrezzi ci siamo messi al lavoro. Dunque i capi si aspettano che noi tre cuociamo una cena alla trappeur (3 chili di patate, 2 di mele, 12 uova, una bella fornitura di salsiccie), costruiamo un forno da campo, cuciniamo in questo 8 pizze e una derrata di cornetti al cioccolato. Non sarà un po' eccessivo per i nostri intrepidi eroi?
Per ora tutto procede tranquillo. Con un po' di fatica si lavora sotto la pioggia, tentando di segare in due un jamboorie per costruire il forno, il che riesce sebbene senza visibile efficacia ai fini della realizzazione dello stesso. Perché squartare una latta per farne un forno? Di certo la lavorazione è più semplice, ma il gioco non vale la candella, sebbene questo metodo fosse tassativamente descritto nel foglio della missione. Dopo di ciò abbiamo iniziato a impastare i due oggetti da forno, per farli riposare e lievitare. Giunti i capi, come previsto, abbiamo richiesto un loro pesante apporto, dato lo scarso numero delle nostre mani. Cucinato tutto abbiamo degustato, insieme con dei Leoni bavosi, ma riluttanti ad accetare il nostro operato... questo almeno finché il caro Fuffolo non si è pappato, da bravo leoncino quieto che non è altro, un vassoio di cornetti durante la successiva fase.

Dunque arriviamo alla suddetta successiva fase! Perché i Leoni erano lì con noi? Non perché li abbiamo chiamati per loscuzia, come si poteva credere da parte vostra, ma a causa della sfida che la squadriglia Aquile aveva lanciato prima dell'uscita. Infatti ci attendeva una serata a giocare al fantastico gioco di Lupus in Tabula. Un peccato che la staff non ci abbia fatto invitare l'alta squadriglia, ma i Leoni, assieme alla staff, si sono rivelati dei degni sostituti. L'ormai noto a metà del reparto Lupus, è un gioco di carte/da tavola/di società molto divertente da fare in tanti, un potenziamento di Strega di Mezzanotte, se così si può dire. Dopo tre dilettevoli giri, che hanno oggettivamente visto Bigio campione assoluto con tre vittorie su tre, siamo andati dritti in tenda ad appisolarci. Tuttavia la notte per noi è giunta non prima che Torello in primo luogo, Mattia in secondo, parlassero in tenda degli argomenti più svariati fino alla disperazione.

Il giorno dopo la sveglia è stata tarda, ma ci ha permesso comunque di smontare e spostare tutto con relativa tranquillità.

Saluti da Runner

lunedì 25 luglio 2011

MISSIONE SQ LEONI

sabato 23 noi leoni siamo andati a mad.nna dell'ambro per fare una faticosa escursione
il percorso doveva durare 6 ore ma noi,sbagliando strada abbiamo accorciato prendendo pero un sentiero piu' difficile che ci ha portato a una cascatina proprio sotto la sorgente dell'ambro dove abbiamo riempito la bottiglietta come da prova e poi siamo ritornati indietro sui nostri passi finno alla chiesa dove ad aspettarci c'era Bigio

Paolo Georg Reporter
IL REPARTO VICTORIA AUGURA BUON COMPLEANNO ALLA CARISSIMA AMICA ONNIPRESENTE Daniela, ANCHE SE DI RECENTE NON SI E' FATTA TROVARE NEL MEDIA

domenica 24 luglio 2011