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giovedì 28 luglio 2011

Missione Squadriglia Aquile

Pian piano ogni squadriglia si accinge a compiere la propria missione, quando giunge l'ora anche per la sq.Aquile. Ritrovatasi in tre dopo aver ricevuto un colpo basso dal vicesq, i nostri eroi Runner, Torello e Mattia si trovano a San Domenico a compiere gli ultimi passi per il raggiungimento della specialità.

La mattinata è dedicata interamente alle costruzioni, cosa non molto interessante se non per il fatto di aver scoperto un nuovo metodo per montare il tavolo, che permetterà alle numerose squadriglie dei Delfini e degli Scoiattoli di sopravvivere senza essere stretti come anguille. Il risultato? Unla costruzione unica comprendente: Tavolo allargato, piano da cucina e jamboorie... per una praticità impeccabile!! Certo, questo era ciò che pensava Runner, finché il tavolo non si è rivelato leggermente scomodo, soprattutto per cucinare. Bah, vedremo con il tempo.

Pomerriggio, invece, totalmente usato per la fantomatica Missione. Cosa ci attenderà. La bellissima Pulzella ci raggiunge con la sua carrozza volante, lasciandoci due fogliacci e del materiale. Dopo un anno trascorso con legature, costruzioni, segnalazione e topografia, nel nostro arsenale per essere buoni campisti mancava solo la cucina. Caricati tutti i sacchetti con mangimi vari e attrezzi ci siamo messi al lavoro. Dunque i capi si aspettano che noi tre cuociamo una cena alla trappeur (3 chili di patate, 2 di mele, 12 uova, una bella fornitura di salsiccie), costruiamo un forno da campo, cuciniamo in questo 8 pizze e una derrata di cornetti al cioccolato. Non sarà un po' eccessivo per i nostri intrepidi eroi?
Per ora tutto procede tranquillo. Con un po' di fatica si lavora sotto la pioggia, tentando di segare in due un jamboorie per costruire il forno, il che riesce sebbene senza visibile efficacia ai fini della realizzazione dello stesso. Perché squartare una latta per farne un forno? Di certo la lavorazione è più semplice, ma il gioco non vale la candella, sebbene questo metodo fosse tassativamente descritto nel foglio della missione. Dopo di ciò abbiamo iniziato a impastare i due oggetti da forno, per farli riposare e lievitare. Giunti i capi, come previsto, abbiamo richiesto un loro pesante apporto, dato lo scarso numero delle nostre mani. Cucinato tutto abbiamo degustato, insieme con dei Leoni bavosi, ma riluttanti ad accetare il nostro operato... questo almeno finché il caro Fuffolo non si è pappato, da bravo leoncino quieto che non è altro, un vassoio di cornetti durante la successiva fase.

Dunque arriviamo alla suddetta successiva fase! Perché i Leoni erano lì con noi? Non perché li abbiamo chiamati per loscuzia, come si poteva credere da parte vostra, ma a causa della sfida che la squadriglia Aquile aveva lanciato prima dell'uscita. Infatti ci attendeva una serata a giocare al fantastico gioco di Lupus in Tabula. Un peccato che la staff non ci abbia fatto invitare l'alta squadriglia, ma i Leoni, assieme alla staff, si sono rivelati dei degni sostituti. L'ormai noto a metà del reparto Lupus, è un gioco di carte/da tavola/di società molto divertente da fare in tanti, un potenziamento di Strega di Mezzanotte, se così si può dire. Dopo tre dilettevoli giri, che hanno oggettivamente visto Bigio campione assoluto con tre vittorie su tre, siamo andati dritti in tenda ad appisolarci. Tuttavia la notte per noi è giunta non prima che Torello in primo luogo, Mattia in secondo, parlassero in tenda degli argomenti più svariati fino alla disperazione.

Il giorno dopo la sveglia è stata tarda, ma ci ha permesso comunque di smontare e spostare tutto con relativa tranquillità.

Saluti da Runner

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